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Bulgari
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I mwewbulgari (mwfain bulgaro българиmwfq?) sono il mwfggruppo etnico di maggioranza della mwfwBulgaria e parlano il mwgabulgaro (mwgqlingua slava meridionale).
Vi sono significative comunità di immigrati bulgari in molti mwgwpaesi europei, così come negli mwhaStati Uniti, mwhqCanada e mwhgAustralia. È una popolazione formatasi sulla mwhwpenisola balcanica nel periodo mwiaVII-mwiqIX secolo dalla fusione dei tre grandi gruppi etnici: mwigtraci, mwiwslavi e mwjaproto-bulgari.
Contents
• Cultura
• Lingua
• Nomi
• Simboli
• Note
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Origini e storia
I bulgari sono principalmente discendenti delle mwnqtribù slave, ma il loro etnonimo deriva dai bulgari, il popolo mwngscita con elementi mwnwiraniani. Questo popolo era migrato dall'mwoaAsia centrale fino al mwoqCaucaso del nord durante il mwogI secolo e si era stabilito definitivamente nei Balcani, verso il mwowVI secolo, dove si era unito ad alcune tribù slave. Nel mwpa681 fu fondato il mwpqPrimo Impero bulgaro grazie al capo Asparuh. Anche i popoli indigeni dei mwpwTraci, che in parte erano vissuti nel territorio dell'odierna Bulgaria prima della grande mwqainvasione degli mwqqslavi, contribuirono alla formazione del gruppo etnico bulgaro. La loro mwqglingua era già estinta prima dell'arrivo degli slavi. Essi, al pari di altre popolazioni scitiche, erano dotati di una forte compagine militare.
I proto-bulgari si erano alleati all'imperatore bizantino mwraCostante II, ma la loro aggressività li trasformò presto in una minaccia per Bisanzio: l'imperatore mwrqNiceforo I il Logoteta venne da essi catturato e brutalmente giustiziato (mwrg811). Da allora i bulgari conquistarono la zona balcanica assoggettando tutte le popolazioni mwrwslave o slavizzate che lì risiedevano.
I metodi di riconoscimento attraverso il mwsqDNA dimostrano che i bulgari sono strettamente correlati ai gruppi etnici dei mwsgmacedoni, dei mwswrussi e dei mwtaserbi, più che alle popolazioni europee che vivevano sulle coste del mwtqMar Mediterraneo.cite-ref-4[4] Gli mwugantropologi dichiarano che i bulgari hanno caratteristiche tipiche dei gruppi etnici del mwuwSud Europa con influenze di minore forza di altri gruppi etnicicite-ref-5[5]. Fra questi si possono menzionare i mwwacumani, i mwwqpeceneghi, i mwwgrussi e i mwwwtatari. Tutti questi, eccetto una piccola parte di russi e di tatari, sono stati interamente assimilati in un unico gruppo e non sono più considerati gruppi etnici a sé stanti. I cumani e peceneghi sono considerati anche i principali antenati dei mwxagagauzi. Altre minoranze etniche in Bulgaria includono i mwxqturchi, i mwxgrom, gli mwxwarmeni. Sebbene abbiano preservato la loro identità culturale, queste minoranze vengono lentamente assimilate al gruppo etnico bulgaro, processo reso possibile anche dai numerosi mwyamatrimoni tra esponenti di etnie diverse, come quelli tra armeni, russi e bulgari.
Popolazione
Molti bulgari sono i sopravvissuti di una mwdadiaspora che è avvenuta con una serie di migrazioni fino agli mwdqanni novanta. Una prima corrente di migrazioni si diresse verso gli mwdgStati Uniti, il mwdwCanada, l'mweaArgentina e la mweqGermania, ed era composta in parte da rifugiati politici e dalle loro famiglie (circa 160.000 persone, fino al 1989). Un'altra corrente migratoria, stimata in circa 700.000 persone, può essere suddivisa in due categorie: una migrazione costante avvenuta all'inizio degli anni novanta, diretta principalmente negli Stati Uniti, in Canada, in mwegAustria e in Germania; un'altra, avvenuta verso la fine degli anni '90 e composta da mwewlavoratori in cerca di occupazione, diretta soprattutto in Grecia, mwfaItalia, mwfqRegno Unito e mwfgSpagna. La maggioranza della popolazione urbana bulgara può essere trovata a mwfwSofia, (1.236.000), mwgaPlovdiv (341.000) e mwgqVarna (335.000).cite-ref-6[6]
La stima totale dei bulgari dipende unicamente dalla considerazione delle comunità sparse per il mwhwglobo, risultato delle numerose correnti migratorie negli ultimi venti anni.
Cultura
Contributi all'umanità
Durante il mwiwMedioevo la Bulgaria era il più importante centro culturale dei mwjapopoli slavi e dell'mwjqEuropa fino alla fine del mwjgX secolo. La casa dei Basarabidi (La dinastia che creò e governò il principato di Valacchia) ha avuto origine bulgara. Le due scuole letterarie di Preslav e Ocrida svilupparono una ricca attività culturale con mwkqscrittori come mwkgCostantino di Preslav, Giovanni l'Esarca, Černorizec Hrabar, mwlqClemente di Ocrida e San Naum di Ocrida. Nella prima metà del X secolo, l'mwlwalfabeto cirillico si sviluppò nel nord-mwmaest della Bulgaria sulla base dell'mwmqalfabeto glagolitico e dell'mwmgalfabeto greco. Lo stesso viene oggi usato per scrivere in cinque importanti lingue di origine slava: mwmwbielorusso, mwnamacedone, mwnqrusso, mwngserbo e mwnwucraino, così come in altre 60 lingue parlate negli Stati della ex-mwoaUnione Sovietica.
La Bulgaria ebbe notevole influenza anche sugli stati vicini fino alla fine del mwogXIV secolo, con la Scuola letteraria di Tărnovo, con i lavori di Patriarch Evtimij, mwpqGrigorij Camblak, Konstantin Kostenečki. L'influenza culturale bulgara fu estremamente marcata in mwpwValacchia e mwqaMoldova dove l'alfabeto cirillico fu usato fino al mwqq1860, mentre la mwqgLingua slava ecclesiastica fu la lingua ufficiale della cancelleria imperiale e della mwqwChiesa fino alla fine del mwraXVII secolo, più del mwrqlatino. I Bulgari diedero un notevole contributo alla mwrgsocietà anche nei tempi moderni. mwrwJulia Kristeva e mwsaCvetan Todorov sono tra i più importanti mwsqfilosofi dell'mwsgEuropa dell'est nel mwswXX secolo. mwtaNicolai Ghiaurov, mwtqBoris Christoff, mwtgRaina Kabaivanska e mwtwGhena Dimitrova diedero un prezioso contributo all'mwuaopera lirica, con Ghiaurov e Christoff che sono considerati tra i maggiori mwuqbassi nel [periodo] del mwugdopoguerra. Gli mwuwartisti mwvaChristo e Jeanne-Claude sono tra i maggiori rappresentanti della cosiddetta mwvqarte ambientale con progetti come l'mwvgimballaggio del mwvwReichstag di mwwaBerlino.
Nello sport, mwwgHristo Stoichkov è stato uno dei migliori giocatori di mwwwcalcio della prima metà degli anni novanta, giocando nella sua mwxanazionale (con la quale è arrivato in semifinale ai mwxqcampionati del mondo del 1994, eliminato dall'mwxgItalia) e in squadre di club come il mwxwBarcellona e il mwyaParma. L'mwyqatleta del mwygsalto in alto mwywStefka Kostadinova è stata una delle dieci migliori atlete della sua categoria nel XX secolo ed ancora oggi mantiene diversi record.
Anche i Bulgari in comunità estere sono stati molto attivi. Scienziati statunitensi di origine bulgara includono John Atanasoff, Peter Petroff, e Assen Jordanoff. Lo scrittore Stephane Groueff, invece, ha pubblicato il mw0qmw0gProgetto Manhattan, libro di successo sulla costruzione della prima mw0wbomba atomica, e mw1aLe corone di Thorns, storia dello zar mw1qBoris III di Bulgaria.
Lingua
I Bulgari parlano la lingua bulgara, scritta con caratteri cirillici; essa è strettamente correlata al mw2gmacedone, la lingua che viene attualmente parlata nella mw2wRepubblica di Macedonia. La lingua bulgara è correlata anche alla mw3alingua russa, a causa delle influenze che i Bulgari hanno avuto sulla società russa antica sin dal mw3q988, anno del Battesimo di mw3gKiev e della conseguente fondazione della Metropolia della Tauroscizia con sede a Kiev, dove i prelati erano quasi tutti di nazionalità bulgara.
Sebbene sia una lingua slava, il bulgaro mostra alcuni aspetti che la rendono unica e diversa rispetto alle altre lingue della stessa mw4afamiglia. Fino al 1878, il bulgaro fu influenzato dal mw4qturco. Se anticamente la lingua bulgara ha prestato molti vocaboli alla lingua russa, quest'ultima, più recentemente, ne ha presi dal mw4gtedesco e dal mw4wfrancese.
Alcuni membri di comunità bulgare al di fuori dei confini nazionali (soprattutto in mw5qStati Uniti, mw5gCanada e mw5wArgentina) non parlano il bulgaro come mw6alingua madre, ma sono ancora considerati appartenenti al gruppo etnico bulgaro.
Nomi
Vi sono differenti tipi di mw6wprenomi bulgari. La grande maggioranza di essi ha origini mw7acristiane (come mw7qLazar, mw7gIvan, mw7wAnna, mw8aMaria, mw8qEkaterina) o mw8gslave (mw8wVladimir, mw9aSvetoslav, Velislava). Dopo la mw9gliberazione nel mw9w1878, alcuni nomi storici bulgari furono riesumati. Il nome mw-aBoris, di origine proto-bulgara, cominciò a diffondersi anche all'estero; due esempi possono essere lo zar mw-qBoris Godunov e il mw-gtennista tedesco mw-wBoris Becker.
Molti mw-qcognomi maschili bulgari hanno il mw-gsuffisso mw-w-ov (in mwaqacirillico: mwaqe-ов). Questo suffisso è spesso trascritto in mwaqi-off (ad esempio John Atanasov — John Atanasoff). Il suffisso "ov" è il suffisso del mwaqqcaso genitivo slavo, come mwaquIvanov (in bulgaro: Иванов) che letteralmente significa "di Ivan". Se un tale cognome appartiene invece ad una donna, il suffisso sarà in "ova" (esempio: Teodora Borisova).
Altri cognomi usuali hanno il suffisso mwaqc-ev (in cirillico: mwaqg-ев), per esempio Stoev, Ganchev, Peev, e così via. In questi casi il cognome femminile finisce in mwaqk-eva (in cirillico: mwaqo-ева), per esempio: mwaqsGalina Stoeva. Il cognome dell'intera mwaqwfamiglia, invece, finisce in mwaq0 evi (in cirillico: mwaq4-еви), per esempio: la famiglia mwaq8Stoevi (in bulgaro: Стоеви).
Un altro suffisso dei cognomi bulgari, meno comune, è mware-ski che finisce con una mwari–a quando è attribuito ad una mwarmdonna (mwarqSmirnenski diventa mwaruSmirnenska). La forma plurale di questo suffisso non cambia e resta mwary-ski, ad esempio la famiglia mwarcSmirnenski (in bulgaro: Смирненски).
Il suffisso mwark-ic non è comune in Bulgaria, mentre lo è nei cognomi dei mwaroserbi e a questo non viene aggiunta una mwars–a finale se viene applicato ad una donna.
Religione
La maggior parte dei Bulgari è fedele alla mwasyChiesa Ortodossa Bulgara, fondata nell'mwasc870 ed abolita due volte nel corso della storia: durante il periodo mwasgbizantino (mwask1018—mwaso1185) e durante la dominazione mwassottomana (mwasw1396—mwas01878). Nel mwas42001, la stima dei fedeli contava circa 6.552.000 membri in Bulgaria (82.6% della popolazione); a questi si aggiungono i bulgari all'estero (una cifra compresa fra uno e due milioni di persone).
A dispetto della Chiesa Ortodossa Bulgara come elemento unificatore per tutti i Bulgari, nel corso della storia numerosi piccoli gruppi si sono staccati da essa e si sono convertiti ad altre mwatafedi, Nel mwateXVI e nel mwatiXVII secolo gruppi di mwatmmissionari della mwatqChiesa Cattolica Romana convertirono i mwatupauliciani dei distretti di mwatyFilippopoli e mwatcSvištov. Oggi vi sono circa 10.000 cattolici in Bulgaria ed altri 40.000 in mwatgRomania.
Tra il XV e il XVIII secolo, un grande numero di ortodossi bulgari furono convertiti all'mwatoIslam dagli Ottomani. I loro discendenti oggi formano la seconda più grande mwatscongregazione religiosa di Bulgaria. Nel 2001 c'erano circa 131.000 mwatwBulgari Musulmani nella sola Bulgaria, 30.000 nelle prefetture di mwat0Xanthi e Rhodope, nel nord-est della Grecia, e circa 100.000 in mwat4Turchia, principalmente nella mwat8provincia di Edirne.
Il mwaueprotestantesimo fu introdotto in Bulgaria da missionari statunitensi nel mwaui1857. Il lavoro di questi ultimi continuò per tutta la seconda metà del mwaumXIX secolo e per parte del mwauqXX secolo. Nel 2001 si contavano circa 25.000 protestanti in Bulgaria.
Simboli
La mwau8bandiera è mwavarettangolare con tre mwavecolori: mwavibianco, mwavmverde e mwavqrosso, posizionati orizzontalmente dalla parte superiore a quella inferiore. I campi sono della stessa forma e mwavudimensione. I colori della bandiera hanno questo significato: bianco: mwavypace; rosso: mwavcsangue; verde: mwavgnatura. Simboleggiano il sangue versato dai mwavksoldati bulgari nel corso della storia.
Lo stemma della Bulgaria è il simbolo dell'indipendenza e della mwavssovranità del popolo bulgaro, Rappresenta un mwavwleone rampante incoronato sullo sfondo rosso scuro di uno mwav0scudo. Al di sopra dello scudo vi è una mwav4corona modellata sulle corone dei re del mwav8secondo impero bulgaro, con mwawacinque mwawecroci più una croce sulla sommità. Due leoni rampanti incoronati reggono lo scudo da entrambi i lati poggiandosi su due rami di mwawiquercia e sulla frase "L'unità fa la forza".
Sia la bandiera che lo stemma vengono spesso adoperati come simboli per varie organizzazioni politiche ed istituzionali bulgare.
Dati sulla popolazione
mwawy1 Risultati del censimento più recente tenuto nelle varie regioni: Bulgaria (mwawc2001), Canada, Kazakhstan mwawg1999, Russia mwawk(2002) mwawoArchiviato il 9 marzo 2012 in Internet Archive., Serbia e Montenegro (mwaww2002), Ucraina mwaw0(2001), USA (mwaw42002).
mwaxa2 Numero ufficiale dei cittadini bulgari: [mwaxeCopia archiviata (PDF), su statistik.at. URL consultato il 2 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2011). Austria], mwaxiGermania, mwaxmGrecia, mwaxqItalia mwaxuArchiviato il 30 aprile 2010 in Internet Archive. e mwaxcSpagna. Queste cifre non includono individui di lingua bulgara senza nazionalità bulgara, eccetto per la Spagna.
mwaxk3 Stime della mwaxoAgency for Bulgarians Abroad per il numero di persone di etnia bulgara che vivono nella regione sulla base dei dati della polizia di frontiera bulgara, del Ministero del Lavoro Bulgaro e dei resoconti di associazioni di immigrati bulgari. Le cifre includono immigrati regolarizzati, immigrati non regolarizzati, studenti ed altre persone residenti in modo permanente fino al 2004.
Note
cite-note-11. mwaye(mwayimwaymBG) mwayqmwayuNative Peoples of the World, su mwayygoogle.bg.
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cite-note-33. mwazm(mwazqmwazuEN) mwazymwazcOn the Margins of Nations, su mwazggoogle.bg.
cite-note-44. ↑ mwazwmwaz0mwaz4HLA polymorphism in Bulgarians defined by high-resolution typing methods in comparison with other populations., su mwaz8ncbi.nlm.nih.gov.
cite-note-55. ↑ mwaammwaaqmwaauThe Society for Nordish Physical Anthropology (SNPA)/Bulgaria, su mwaaysnpa.nordish.net mwaac(archiviato dall'mwaagurl originale il 14 giugno 2006).
cite-note-66. ↑ mwaawmwaa0mwaa4Главна Дирекция Гражданска Регистрация и Административно Обслужване, su mwaa8grao.bg mwaba(archiviato dall'mwabeurl originale il 25 novembre 2007).
Bibliografia
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• mwabc(EN) Anania Shirakatsi, The Geography of Ananias of Sirak (Asxarhacoyc): The Long and the Short Recensions, introdotto, tradotto e commentato da Robert H. Hewsen, Wiesbaden, Reichert Verlag, 1992, ISBN 978-3-88226-485-2.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Bulgar, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaceTradizioni, culto e dottrine nel mondo bulgaro, su treccani.it.